LA MIA CASA - MARUSSICH.IT

Sono solita svegliarmi presto la mattina e quando ancora tutti dormono, mi rilasso leggendo un libro e sorseggiando il caffè nel mio angolo di paradiso: il giardino.
Le rondini cantano, le campane si sentono in lontananza per dare il buongiorno, qualcuno si allena facendo sport.
Ma ciò che più mi fa star bene è percepire i primi caldi raggi di sole sulla pelle, che predispongono il corpo e l’anima alla serenità di una giornata da trascorrere in famiglia.
Davanti a me, il pino alto, rigoglioso, cresciuto insieme ai miei bambini, che domina e protegge il nostro mondo; il melograno, il nostro simbolo di amicizia, piantato pochi anni orsono a suggellare il legame con persone a noi care e che cresce regalandoci ogni anno i suoi frutti, che i miei bimbi amano mangiare; le aromatiche, la lavanda, le rose, tutto porta in sé un pezzo della nostra storia e del nostro amore per questo posto.
Oggi è una splendida giornata di primavera, tutto attorno a noi ci invita a godere dello spazio esterno e così faremo. I bambini studieranno fuori, pranzeremo sul patio facendo una grigliata, chissà…si deciderà sul momento, la nostra fortuna è che non abbiamo vincoli, siamo liberi. Davanti ad un calice di vino, scambieremo due chiacchiere con i vicini, una famiglia come la nostra, genitori giovani e due bimbi adorabili.
E su questo punto spendo due parole per descrivere l’immensa fortuna che ci ha accompagnato nel periodo tanto difficile del lock-down. Serrati in casa, i miei bimbi hanno goduto della compagnia dei nostri piccoli vicini, con i quali hanno giocato, usando la più fervida fantasia (e quanta!) ed organizzandosi per mantenere ogni cautela necessaria al distanziamento. E allora, l’area giochi si è trasferita all’esterno, è bastato un tavolino e due sedioline e la clausura forzata si è trasformata in opportunità di gioco, divertimento, scambio sociale e contatto umano.
E come loro, anche noi adulti abbiamo avuto il nostro spazio ed abbiamo affrontato l’impegnativo lock-down con insperata ed inaspettata serenità.
Devo ammettere che, mentre tutto attorno a noi denunciava la gravità della situazione, all’interno del nostro piccolo universo tutti noi abbiamo goduto dello stare in famiglia, intesa nel suo senso più pieno e significativo.
La proiezione dello spazio esterno entra all’interno della casa attraverso l’ampia porta-finestra che, volutamente, non abbiamo schermato con tendaggi, nella convinzione, poi confermata, che anche nelle giornate invernali potessimo godere dei benefici derivanti dalla veduta esterna.
Anche in inverno la casa dimostra tutto il suo potenziale; viviamo ed usufruiamo di tutti gli ampi spazi che essa ci offre.
Punto di forza è la taverna.
Luminosa, ampia, versatile, si presta ad ogni situazione e per ogni situazione è stata “sfruttata” in questi anni. Per i bimbi, area gioco, pista per il pattinaggio e il monopattino, sala per biliardino, ping pong e canestro, tende e capanne di ogni misura e fattezza! E per noi grandi, sala pranzo per le lunghe tavolate natalizie o le cene tra amici, accogliendo comodamente fino a 22 ospiti. Il tutto condito dalla praticità della cucina ad induzione. Ancora, quando ve ne è stata la necessita, appartamento occupato, anche per lunghi periodi, dai familiari, garantendo loro privacy, libertà di movimento ed indipendenza.
La mia casa si colloca al centro del paese, in una posizione che mi garantisce sicurezza e tranquillità soprattutto quando la mia bambina, ormai adolescente, va a scuola da sola o raggiunge gli amici per un pomeriggio in compagnia.
Il mio percorso di vita ora mi porta altrove, ma se mai si potesse, vorrei traslare il mio microcosmo nei luoghi che diverranno la mia prossima casa.
A chiunque abbia la volontà di entrare in questo angolo di mondo, il migliore augurio che io gli possa fare è di vivere felice tanto quanto lo sono io, assimilando le energie positive che questa casa mi regala ogni giorno.


Scritto da: Norma per MARUSSICH.IT

22-06-2021




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